31/03/01
Nòssi Ràis
32 pagine formato 17x24 cm
27 fotografie a colori
©2001 Fulvio Bortolozzo
La volontà di un uomo appassionato ed instancabile è il segreto che ha permesso il recupero e la conservazione di tanti oggetti dimenticati, ma carichi di vita.
A San Giorgio Canavese, il signor Giuseppe (Gep) Dorma ha pazientemente acquistato e raccolto, negli anni, ogni cosa che potesse parlare ai suoi occhi della San Giorgio d’antan.
Da questa amorevole raccolta, donata al Comune di San Giorgio nel 1997, è nato il Museo Civico Nòssi Ràis (Le nostre radici), che ha trovato degna sede nella casa natale dello storico sangiorgese Carlo Botta (1766-1837).
Le notizie contenute in questa pubblicazione vogliono essere d’aiuto per rievocare il contesto in cui sono stati adoperati gli oggetti esposti.
Nòssi Ràis
Il Museo Civico di San Giorgio Canavese
è in distribuzione al Museo Civico, via Campeggio 8,
e negli uffici del Municipio in via Dante 25.
20/03/01
Artenero, collettiva a Torino
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| Fulvio Bortolozzo, dalla serie "Alphaville", Nizza, 2000. |
L'ARTIFICIO e ARTENERO
inaugurano il nuovo spazio espositivo con opere di:
ALLOSIO, BORTOLOZZO, DANIELE, MEMEO, MAFRICA, MOLINARI, PERSICO, RANNO, SACCHETTO, SALVATI, TRUCANO, ZANDIRI, ZUCCARELLO.
ARTENERO scende in città.
Dopo l'apprezzata attività svolta a favore dell'arte contemporanea nell'ambito della Valle di Susa, l'associazione culturale guidata da Gian Franco Mossa tenta l'avventura torinese grazie alla collaborazione con L'Artificio, dinamica realtà imprenditoriale attiva nel settore dell'antiquariato e del restauro.
In occasione dell'apertura del locale destinato ad ospitare la programmazione espositiva, si inaugura una collettiva con opere di tredici artisti. Tra di essi nomi legati alla storia di ARTENERO, ma anche outsider come Fulvio Bortolozzo, editore e fotografo torinese alle sue prime prove galleristiche dopo i molti anni dedicati alla professione.
Per favorire gli invitati, l'inaugurazione sarà doppia:
venerdì 20 e sabato 21 aprile 2001, dalle ore 18.
Dal 20 aprile al 12 maggio 2001.
L'Artificio, Corso Casale 128/F, Torino.
Orario: dal martedì al sabato 10-13 15-20.
(il venerdì sino alle 23)
Domenica e lunedì chiuso.
Telefono: 011.813.0758.
06/03/01
A tavola con i libri
Regione Piemonte
Provincia di Torino
Comunità Montana Dora Baltea Canavesana
Comune di Quincinetto
6ª Mostra Mercato
dell'Editoria Canavesana
A TAVOLA CON I LIBRI
6-7-8 aprile 2001
Salone delle Feste e delle Tradizioni
Via XXV Aprile, 2
QUINCINETTO (TO)
Orari:
Venerdì 6 Aprile, ore 20:30.
Sabato 7 Aprile, dalle ore 15 alle 23.
Domenica 8 Aprile, dalle ore 10 alle 22.
INGRESSO GRATUITO
Per ulteriori informazioni:
Comunità Montana Dora Baltea Canavesana
tel 0125.658104 - fax 0125.658.510
IL PROGRAMMA
Venerdì 6 Aprile
ore 20:30
Nella deliziosa cornice barocca della chiesa di Santa Marta in Quincinetto, si terrà la cerimonia di apertura della Sesta edizione della Mostra Mercato dell’Editoria Canavesana.
La Comunità Montana Dora Baltea Canavesana sarà rappresentata dal suo Presidente Giulio Roffino e dall’Assessore alla Cultura Luca Bringhen.
A seguire, gli intervenuti potranno assistere alla trascinante esibizione del coro gospel Quincy Blue Choir diretto da Paola Mei, il cui bel repertorio di canti religiosi trarrà la massima suggestione dal luogo dell’evento.
Sabato 7 Aprile
ore 15 - 23
Nel Salone delle Feste e delle Tradizioni di Quincinetto si aprirà la più grande libreria del Canavese, con l’intervento diretto degli editori che presenteranno i loro cataloghi al gran completo al pubblico dei visitatori. Un’occasione unica per poter sfogliare, confrontare ed acquistare i libri esposti.
Per la prima volta, all’ingresso del salone, saranno radunati in una bacheca tutti i titoli dati alle stampe dagli editori presenti a partire dall’aprile del 2000 fino a pochi giorni prima dell’apertura di questa edizione della Mostra Mercato. Un’utile anteprima per capire subito quali e quante sono le novità proposte in mostra.
Una ampia mostra itinerante su Pietro Corzetto Vignot (1850-1921) consentirà di avvicinare l’avventurosa figura di questo coraggioso poeta e inventore ruegliese.
La fotografia avrà anch’essa un suo spazio importante con la presenza delle opere di alcuni validi autori, dedicate al paesaggio e al territorio canavesano.
Durante la giornata si susseguiranno nell’area apposita le presentazioni di libri e autori organizzate direttamente dai loro editori, imperdibile occasione per dare un volto e una voce ai nomi che leggiamo sulle copertine.
Nello spirito del tema di quest’anno – A TAVOLA CON I LIBRI – sotto i portici di accesso al Salone delle Feste e delle Tradizioni sarà presente una simpatica teoria di gazebo dove i produttori proporranno all’acquisto ogni sorta di prelibatezze locali: dai vari formaggi e salumi ai migliori vini, erbe officinali, dolciumi e torte. Un piccolo ristorante allestito per l’occasione e la presenza delle miasse fatte al momento completeranno la ricca offerta per i palati dei visitatori.
Infine, alle 21, Lo Zodiaco di Caluso presenterà Virginia delle ombre, originale spettacolo teatrale, recitato tra gli stand, dedicato alla affascinante figura della Contessa di Castiglione.
Domenica 8 Aprile
ore 10 - 22
Nuovo orario continuato per la domenica, così chi vorrà potrà sfruttare le ore del pranzo per godersi l’esposizione senza un eccessivo afflusso di pubblico, vecchio trucco dei visitatori più esperti di mostre e fiere.
Continueranno le presentazioni editoriali, con il programma comunicato all’ingresso, e durante il pomeriggio arriverà ad allietare i presenti la Fanfara Patelavax che percorrerà la mostra e i portici esterni con le sue allegre musiche tradizionali. I gazebo non avranno sosta nel proporre di che mordere agli appetiti dei presenti
Alle 20,30, avverrà la premiazione del vincitore del concorso LA PORTA BALTEA. Grande novità di quest’anno, è un concorso rivolto a tutti i neo laureati che abbiano realizzato una tesi di laurea sulla Comunità Montana Dora Baltea Canavesana in tutti i suoi molteplici aspetti dal territorio, alla cultura, al turismo, all’ambiente.
Il concorso è finalizzato alla costituzione di una documentazione scientifica permanente valorizzando al contempo l’opera dei giovani ricercatori.
Alle 21 la Mostra mercato riceverà un visitatore d’eccezione come Bruno Gambarotta, apprezzato conduttore televisivo e radiofonico, autore ed attore di cabaret, collaboratore de La Stampa oltre che autore di vari romanzi di genere giallo-ironico.
Lo staff che muove la Sesta Mostra Mercato dell’Editoria Canavesana è composto da:
Fulvio Bortolozzo - coordinamento;
Alessandra Ferraro - ufficio stampa;
Carmen Ghirardo - logistica.
22/02/01
Obiso alla Galleria Cà di Frà
Mostra a cura di
Franco Toselli e Gianfranco Composti.
Inaugurazione il 22 marzo 2001 alle ore 18.
Enzo Obiso insegue un ideale di bellezza.
Il suo teatro mentale è predisposto sempre più efficacemente per questo inseguimento. Negli anni, la costante osservazione dell'esistere e l'assoluta attenzione ad ogni sviluppo formale, per quanto impercettibile fosse, dello scorrere quotidiano hanno allenato l'artista alla difficile pratica della messa in luce, dello scavo attorno all'evento per liberarlo dalle impurità che ne sommergono le rivelazioni estetiche più segrete.
Luce, nient'altro che luce, metaforicamente richiamata dalla lampadina al contrario che campeggia sugli inviti della mostra. Luce e sguardo, meditazioni istantanee di un occhio mediterraneo nato in Sicilia, nei pressi di Selinunte. Enzo Obiso porta in sé eredità arcaiche e non deve far altro che esprimerle. Un occhio carico di storia, non appresa, non acquisita da letture erudite, ma vissuta, succhiata alla sua terra. Tutto ciò non basterebbe ancora. C'è di più, c'è Torino, una città che ha conosciuto l'opera di fotografi di straordinaria sensibilità formale e coinvolgimento esistenziale, come Mario Gabinio, Carlo Mollino, Giorgio Avigdor. L'eredità torinese, raffinata, misurata ed elegante, si esprime in ogni immagine di Enzo Obiso.
Nelle stampe fotografiche presenti in mostra l'ideale inseguito si lascia catturare per pochi attimi e subito fugge avanti, su binari in disuso, sui corpi di donne dagli improbabili esotismi visionari o trasformate in archetipi di una femminilità senza tempo, nella bassa luce di due applique, tra angioletti dimenticati che forse sorreggono le nostre coscienze cariche di nostalgie.
Sorride Obiso, sorride lievemente di tutto il movimento che sa creare con la sua negromantica abilità di stampatore. Lo vedo sorridere anche ora, mentre tento di dare parole all'inesprimibile della sua arte. Lui sa, nel suo intimo che l'inseguimento è fittizio, la preda non ha scampo, l'ideale è suo al minimo volerlo. La bellezza non può sfuggire un simile cacciatore antico, deve arrendersi alle sue trappole ogni volta diverse. Questo dono, questa capacità, quasi genetica, di rinnovarsi sempre senza tradirsi, è ciò che non smetterà mai di incantare chiunque sappia cogliere la bellezza che Enzo Obiso continua a rivelare in ogni minima piega, luce, anfratto della realtà visibile.
Dal 22 marzo al 14 aprile 2001.
CÀ DI FRÀ
Via Carlo Farini, 2
20154 MILANO
Orario: 10-13 15-19 nei giorni feriali.
Telefono e fax: 02.29.00.21.08
20/02/01
Rizza al Teatro Araldo
Nelle fotografie riunite dal titolo Istanti di me, Paola Rizza prosegue la sua indagine sulla tecnica della Polaroid manipolata. Tecnica rischiosa che facilmente costringe gli artisti in una sorta di hortus conclusus meraviglioso, ma meramente virtuosistico.
Non è questo il caso di Paola Rizza, la quale non si affida tanto all'effetto in sé, quanto alla necessità di imprimervi il proprio inarrestabile flusso inconscio.
Il viaggio affascinante che l'artista compie, nei pochi momenti concessi dal materiale per la sua manipolazione, è espressione di una tensione estrema accumulata nelle fasi preparatorie, costantemente impiegate nella ricerca e messa in scena degli oggetti adatti alle sue drammaturgie psichiche.
Paola Rizza si offre quindi allo sguardo del visitatore attraverso pochi movimenti, accompagnati dal suo autoritratto, come a ricordarci che, pur passando attraverso forme del quotidiano, slanci onirici e figure floreali, sempre di parti di lei si tratta: le più invisibili all'occhio umano.
Paola Rizza
Istanti di me
Dal 20 marzo al 21 aprile 2001.
Foyer del Teatro Araldo
Via Chiomonte 3, Torino.
Orario: Si prega di telefonare allo 011.331.764 per informarsi sui giorni e gli orari di apertura della mostra.
Faita alla Galleria Toselli
Inaugurazione il 20 marzo 2001 alle ore 18.
La fortissima luce bianca in cui è immersa la galleria è perforata da un carosello di colori proveniente dalle pareti anch'esse bianchissime.
Con questa prima impressione cromatica il visitatore entra direttamente nel cuore del lavoro di Faita: un artista immaginifico capace di insinuare per ogni dove le tracce colorate della sua fiabesca meraviglia.
Il corpus principale della mostra è costituito da stampe fotografiche a colori di formato 10x15 raffiguranti ambienti ed oggetti del quotidiano di Faita, spesso composto da un piccolo appartamento che diventa un universo da viaggiare. Sui dettagli isolati dalla fotocamera, Faita inserisce il colore dato a pennello per rafforzare le sensazioni o crearne di inattese. Non contento, in qualche caso prepara dei teatrini con i propri disegni messi in scena alla stregua di personaggi fantastici o come fittizie coperte o ancora come panni stesi ad asciugare. L'insieme sviluppa un racconto impossibile, pieno di sorprese, che coinvolge l'osservatore nel tentativo di sviluppare il gioco di rimandi avviato dall'artista.
Ad accompagnare le fotografie vi sono oggetti ricavati dagli scarti del massello di faggio impiegato nella produzione dei calci per i fucili. Poligoni irregolari ricoperti dalle campiture coloratissime e squillanti dell'acrilico o dalla matericità sofisticata dell'olio.
Infine il disegno, sempre espresso con segni cromatici, occupa un suo spazio con alcune figure tra cui spicca un pugile con due rosse mele al posto dei guantoni.
Siano oggetti, disegni o fotografie Faita è comunque sempre lì, con il suo arco ben teso, intento a scagliare ogni freccia artistica possibile verso la mente dell'osservatore immobilizzato dalla sua tavolozza incantatrice.
Bonomo Faita
Dal 20 marzo 2001 al 14 aprile
Galleria TOSELLI
Via Mario Pagano, 4
20145 MILANO
Orario: dal martedì al sabato ore 11-19.
Telefono: 02.33.61.42.73
Fax: 02.31.80.19.17
04/01/01
Luigi Ghirri
Il passaggio attraverso la fotografia di Luigi Ghirri si è consumato nell'arco di venti anni. Un tempo breve, ma sufficiente a farlo diventare uno dei venti fotografi più significativi del XX secolo, secondo i curatori della mostra Photographie 1922-1982 tenutasi a Colonia nel 1982. Comunque lo si voglia riconoscere, il ruolo da lui rivestito nella fotografia contemporanea è certamente stato rilevante e lo attesta il cambiamento che ha impresso al mondo di rappresentare il paesaggio nel corso degli anni Ottanta e in genere alla fotografia italiana dell'ultimo quarto di secolo.
Massimo Mussini
LUIGI GHIRRI
Antologica 1972-1992
Dal 4 febbraio al 25 marzo 2001
A cura di Massimo Mussini
Comune di Reggio Emilia
Assessorato alla Cultura e Sapere
Provincia di Reggio Emilia
Assessorato alla Cultura e al Turismo
Biblioteca Panizzi - Palazzo Magnani
Orari: 10.00 - 19.00; lunedì chiuso
Informazioni: 0522.454.437 / 0522.459.406
Internet: http://www.palazzomagnani.it
Ingresso: L.10.000 (intero), L.8.000 (ridotto), L.5.000 (scuole).
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