06/10/01

De Blasi e Moscara ala Galleria Nicola


Il lavoro di De Blasi e Moscara mette in movimento esperienze simboliche primarie. Entrambi pugliesi, residenti a Lecce, e compenetrati nello spirito dei loro luoghi, creano azioni che noi possiamo conoscere solo attraverso la documentazione fotografica curata dagli artisti stessi.

Augusto Pieroni, presentandoli, mette in risalto la loro attività, inserendoli sulla falsariga di quelle "fototensioni", da lui brillantemente individuate nel suo libro omonimo.

In galleria viene presentata un'azione recente, intitolata MATTHRA, e realizzata all'interno di una nuda stanza con il pavimento ricoperto da uno strato di terriccio.
Un ambiente simile è stato installato anche in galleria, cosa quest'ultima che dà modo al visitatore di mettere letteralmente "piede" nel teatro dell'operazione artistica, all'origine delle stampe fotografiche di grandi dimensioni esposte.

Pur riconoscendone il valore simbolico, questo progetto di invasione ambientale risente, a mio avviso, della mancanza di quelle geometrie, luci e colori che caratterizzano gran parte della produzione di De Blasi e Moscara.

Anche se si assegna alla fotografia un ruolo puramente documentario, i valori formali, pur sempre in gioco in ogni tipo di immagine, sono tutt'altro che secondari nella percezione della riuscita o meno di un progetto, per quanto concettuale esso sia.
 
(vista il 6 ottobre 2001)


DE BLASI e MOSCARA
MATTHRA
27 settembre - 31 ottobre 2001
Antonella Nicola TORINO






25/09/01

Ponti, Forese, Turola alla Galleria Toselli

Enzo Forese. Foto: Stefano Cavallo.

Tre artisti con affinità evidenti.
C'è un'impronta poetica e divertita che percorre le opere in mostra: il senso del gioco dell'arte, come antidoto ad una realtà che troppo spesso giocosa non è per niente.
Forse questa è la chiave che induce al sorriso e procura la sensazione di ritrovarsi in uno spazio mentale rilassante. Un habitat finalmente vivibile, illuminato dai piccoli personaggi creati dalla matita semplice ed elegante di Lisa Ponti, sospeso nelle mute pitture in miniatura, quasi dei koan, di Enzo Forese, reso caleidoscopico e multicolore nelle tele di Gabriele Turola.

Un'arte in controtendenza che invece di occuparsi di ciò che non va sul nostro malandato pianeta, supera ogni problema proponendoci un nuovo mondo, ripulito dai guai e dalle ombre del vecchio. Il fascino di questa scelta è aumentato, oltre che dall'ironia consapevole con cui è fatta, dalla semplicità dei mezzi prescelti. Niente high-tech o strabilianti nuovi media, né formati impossibili per le case abitate dai comuni mortali. Solo matite, pennelli, tubetti di colore e, al massimo, qualche batuffolino di cotone.

È proprio per la levità ristoratrice del viaggio appena compiuto, che si lascia l'esposizione con una punta di rammarico. Fuori ci aspetta il solito vecchio mondo e forse non arriveremo al prossimo incrocio senza aver già ripreso a litigarci.

(vista il 25 settembre 2001)


LISA PONTI, ENZO FORESE
GABRIELE TUROLA
Dal 25 settembre 2001
Galleria TOSELLI
Via Mario Pagano, 4
20145 MILANO

Orario: dal martedì al sabato ore 11-19
Telefono: 02.33.61.42.73
Fax: 02.31.80.19.17

06/09/01

Border Stories


Paolo Verzone.

IX BIENNALE INTERNAZIONALE DI FOTOGRAFIA

Questa nona edizione della Biennale, pur dando il giusto merito all'impegno degli organizzatori, suscita qualche perplessità.

Gli spazi di Palazzo Bricherasio non sono i più adatti per esporvi opere di natura molto differente. Per conseguenza, reportages sociali in bianco e nero, sperimentazioni artistiche, lavori concettuali, sequenze narrative, frames video, stampe Fine Art e quant'altro, si assiepano tra loro dando l'idea di trovarsi nella allegra baraonda mercantile dell'Arte Fiera bolognese piuttosto che davanti al frutto meditato di un percorso espositivo.

All'interno delle scelte effettuate, si colgono qua e là alcuni deja vu troppo vicini nel tempo. Come nel caso delle stampine di prova ripescate nei cassetti di Luigi Ghirri ed esposte in primavera da Photology, a Milano. Così come sono già visti, anch'essi di recente da Photology, i lavori di Jack Pierson.

Ripensando alle prime edizioni, si assiste ad un'involuzione della presenza sul territorio torinese di eventi collaterali importanti, ridottisi ad un omaggio a Tazio Secchiaroli (nella sede della Fondazione, in via Avogadro 4) e al reportage di Börje Tobiasson su Gerusalemme (Galleria San Filippo).

Lungi quindi da echi di Biennali veneziane, siano esse d'arte o di cinema, non resta che pescare qua e là qualche autore secondo le personali inclinazioni.

La divertita "Veronica" di Pilar Albarracín; le intense gigantografie di Année Olofsson; i suggestivi pannelli di gusto multivisivo di Stephen Roach; la sequenza della bocca di Pierandrea Galtrucco; il reportage afgano-pakistano di Paolo Verzone, vincitore del Premio Canon 2000 come miglior portfolio; i terribili volti senza occhi e bocche di Aziz+Cucher; il glamour sguaiato, e un poco ruffiano, di Rankin; le foto miniate da calligrafia araba di Shirin Neshat; il muro "alfabetico" di seni esagerati e guanti neri di Annie Sprinkle.



Pilar Albarracín

Un omaggio a Mario Giacomelli, scomparso nel novembre scorso, era d'obbligo. La scelta è felicemente caduta sulla drammatica serie della macellazione bovina.

Merita una segnalazione a parte la piccola, ma molto interessante, sezione dal titolo "Paradisi Artificiali", con coloratissime opere tra cui spiccano quelle di Luis Gispert e Micha Klein.

In ultimo, ci voleva anche uno spazio per i nuovi autori. Come conciliare però budget e futuro? Con tre monitor da vedere in piedi, stretti tra il blocco scale e la gente che vi passa davanti. Molto meglio allora guardarseli a casa propria, collegandosi al sito della Fondazione.

(vista il 5 settembre 2001)



Micha Klein


Border Stories
IX Biennale Internazionale
di Fotografia
6 settembre - 7 ottobre 2001

Palazzo Bricherasio
Via Lagrange 20, Torino

Orario
artedì - Domenica: 11:00 - 23:00
Lunedì: 15:00 - 23:00

Ingresso
Intero Lit. 12.000 - ridotto Lit. 10.000

Info
Fondazione Italiana per la Fotografia
Tel. 011 544 132   Fax 011 548 963

Autori esposti
Marco ANELLI - Franco PAGETTI - Agnese PURGATORIO - Stefano DI MARCO - Antonio BIASIUCCI - Zed NELSON - Nicola DEMOLLI CRIVELLI - Jack PIERSON - Kurt MARKUS - Luigi GHIRRI - Pierandrea GALTRUCCO - Mario GIACOMELLI - Aziz + Cucher - Christine De GRANCY - Willie DOHERTY - Merry ALPERN - Elena V. NEMKOVA - Stephen ROACH - Sakiko NOMURA -Tomas MUSCIONICO - Antoine D'AGATA - RANKIN - Kinke KOOI - Marc QUINN - Marina NUÑEZ - Luis GISPERT - Micha KLEIN - Fabio PALEARI - Daniele BUETTI - Sandy SKOGLUND - Silvie DEFRAOUI - Isabella GHERARDI - Shirin NESHAT - Sophie CALLE - Eva LOOTZ - Milagros DE LA TORRE - Letizia CARIELLO - Marta Maria PEREZ BRAVO - Paolo VERZONE - Mona HATOUM - Marina ABRAMOVICH - Annie SPRINKLE Pilar ALBARRACÍN - Anneè OLOFSSON - Jurgen KLAUKE - Maria Teresa GAVAZZI - Francesco PIGNATELLI - Philip TSIARAS.

Realizzazione
Fondazione Italiana per la Fotografia.

Direzione e cura
Denis Curti.



Année Olofsson



01/07/01

I COLORI DI SAN GIORGIO


Fotografie basate sui rilievi cromatici
di Maria Luisa Ellena

Presentazione:
2001, municipio di San Giorgio Canavese (TO).

I COLORI DI SAN GIORGIO
R-prints in edizione speciale per il Comune di San Giorgio Canavese
©2001 Fulvio Bortolozzo


Renato Brazzani, totem e trofei


Conosco Renato Brazzani da oltre un quarto di secolo.
Fin dai tempi del Liceo Artistico, quando cercava di insegnarmi la lezione di Alvar Aalto. Per non parlare dei pomeriggi passati nel suo studio abitazione di via Clemente a filosofeggiare di arte e vita.

Renato è stato importante per la mia formazione intellettuale ed artistica. Mi ha suscitato curiosità e domande che ancora oggi danno frutti, anche se lui continua a sostenere che, invece di fare ciò che faccio, avrei dovuto continuare a fumettare o tentare la via del cabaret.

Vari critici, tra cui De Micheli, i Dragone padre e figlio, Poli, Mantovani, si sono occupati dei suoi diversi periodi, da quello iniziale dedicato ad Arthur Rimbaud, passando per la lunga e bella stagione delle anamorfosi che trovò uno dei suoi apici nell'Autoritratto americano, sino agli attuali eleganti feticci di un immaginario neotribalismo.

Nulla potrei aggiungere a quanto altre e migliori penne hanno già scritto su Renato Brazzani. Mi sento tuttavia di poter affermare che la sua arte non è stata ancora apprezzata come si dovrebbe.

Per questo motivo, invece di pubblicare il comunicato stampa sull'antologica di un artista italiano all'estero, preferisco rendergli omaggio dal Mocambo, auspicando che il pubblico tedesco possa accoglierlo con la simpatia e l'interesse che merita pienamente.



Inaugurazione:
1° agosto 2001, ore 20.

Renato Brazzani
Totem e trofei

2 agosto - 2 settembre

BBK Bundesverband
Bildender Künstler Stapelhaus
Frankenwerft 35, Eingang Mauthgasse
D-50667 KÖLN (Colonia)

Orario:
Lunedì - venerdì 10-13 14-17.
(Martedì orario prolungato sino alle 20)

Saranno esposti 22 lavori,
la maggior parte di grandi dimensioni o installazioni.

Gli scritti in catalogo sono di
Claudia Cassio e Pino Mantovani.



21/06/01

Daniela Allosio a Condove


IL PELLEGRINO ROCCO
ATTRAVERSA LA FORESTA

Daniela Allosio incontra la vicenda di un santo molto venerato in Piemonte. Rocco, il generoso viandante di San Giacomo che soccorse tutti gli appestati che incontrò e, quando la morte nera lo assalì a sua volta, venne aiutato solo da un cane.

La peste fu una sorta di maledizione biblica che rese il morire trionfante sul nascere. Un fascino morboso, dorato e maledetto dovette emanare dal paesaggio attraversato dalla pestilenza. Un deserto esistenziale e metaforico che la Allosio ha intriso di colore, spezzato, materico sofferto e splendente. C'è qualcosa di eroico e disperato insieme negli impasti attraversati dalla peste pittorica dell'artista valsusina. Analogie del sentire che trasportano nell'esperienza estetica la narrazione leggendaria.



Inaugurazione il 21 Luglio dalle ore 20.
Alle 21:30 concerto di chitarra classica di Frédéric Zigante.



Daniela Allosio
22 - 30 luglio 2001
Chiesa di San Rocco
Condove (TO)

Orario:
20 - 22:30, tutti i giorni.



12/05/01

Lambie alla Galleria Franco Noero


L'impatto è sconcertante sin dalla vetrina, prima ancora di suonare il campanello per entrare. Il pavimento della galleria è completamente ricoperto da lunghe strisce di nastri adesivi di quattro colori (oro, argento, nero e bianco) tra loro alternati dall'artista durante la posa seguendo ogni minima variazione del perimetro.

Su questa superficie ipnotica, Lambie inserisce oggetti ispirati alla sua esperienza di disc-jockey e al clima pop dell'arte e della musica anni '70: un poster montato su cartone e piegato sui bordi; cinture animate come allegri serpenti; colorati sacchetti della spesa appesi alla parete dai quali sono colate sul pavimento le vernici a smalto che contenevano, anch'esse coloratissime; ciglia finte di inusitate dimensioni; due copertine di 33 giri strappate, un bastone multicolore.

L'insieme dell'installazione riesce effettivamente ad indurre l'alterazione percettiva fortemente ricercata dall'artista. In questo senso Lambie, si dimostra sicuro padrone dei suoi mezzi espressivi, per quanto minimali e bizzarri essi siano.

JIM LAMBIE è nato a Glasgow nel 1964. Attualmente vive e lavora tra Glasgow e New York. Ha al suo attivo personali e collettive in varie città d'Europa e degli States. In Italia ha esposto da Sonia Rosso a Pordenone ed ora, per la prima volta, a Torino.

(vista il 12 maggio 2001)



JIM LAMBIE
Dal 3 maggio al 16 giugno 2001

Galleria FRANCO NOERO
Via Mazzini 39a, Torino

Tel./fax: +39.011.882.208
Orario: dal martedì al sabato 15:30 -19:30.